
PRESSIONE DEL SANGUE E IPERTENSIONE
Cos’è la pressione arteriosa?
La pressione arteriosa è la pressione del sangue esercitata dal cuore sulla parete delle arterie durante le fasi di attività cardiaca, rappresentate dalla contrazione del ventricolo sinistro (sistole) e dal suo rilassamento (diastole). In fase sistolica si rileva il valore massimo di pressione (pressione sistolica o massima), mentre in diastole il valore minimo (pressione diastolica o minima).
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, al fine di uniformare i protocolli diagnostici e terapeutici, ha stabilito, nel 1999 una classificazione dei livelli di pressione arteriosa, che la Società Europea dell'Ipertensione e la Società Europea di Cardiologia hanno recentemente ridefinito nelle nuove linee guida europee:
| Pressione arteriosa | Sistolica |
Diastolica |
Ottimale |
< 120 |
< 80 |
Normale |
120-129 |
80-84 |
Normale-Alta |
130-139 |
85-89 |
Ipertensione grado 1 (lieve) |
140-159 |
90-99 |
Ipertensione grado 2 (moderata) |
160-179 |
100-109 |
Ipertensione grado 3 (grave) |
>180 |
>110 |
Ipertensione sistolica isolata |
>140 |
>90 |
Fisiologia della regolazione della pressione arteriosa
La regolazione della pressione arteriosa dipende da complessi circuiti regolatori: nei reni viene prodotto l'ormone renina, che poi nel fegato viene trasformato in angiotensina I e poi nei polmoni in angiotensina II con l'aiuto dell'enzima ACE (Angiotensine converting enzyme).
L'angiotensina II ha due effetti fondamentali:
Si parla quindi del sistema renina – angiotensina – aldosterone (RAAS).
In condizioni normali, l'aumentata concentrazione di sodio e l'aumentata pressione sanguigna inibiscono la produzione di altra renina, come il contrario (sodio basso, pressione bassa) stimola la produzione di renina.
La produzione di renina viene inoltre stimolata da altri fattori:
Anche altri ormoni possono disturbare la regolazione della pressione come per .esempio la tirosina.
In patologie ipertoniche, uno o vari di questi meccanismi sono disturbati. Si interviene secondo il caso con vari tipi di medicamenti:
L’ipertensione
E’ una patologia caratterizzata da un aumento considerevole della pressione sanguigna con valori oltre la norma.
L’ipertensione arteriosa oggi è una delle malattie maggiormente diffusa nei paesi industrializzati, spesso molti soggetti non sono a conoscenza del loro stato patologico se non prima della comparsa di un evento eclatante, ecco perché l’attenzione delle strutture informative preposte è rivolta verso delle adeguate campagne informative.
Esistono due tipologie d’ipertensione, quella primaria o essenziale e quella secondaria. L’ipertensione, si definisce, primaria quando si ha un rialzo abnorme della pressione sanguigna causato da fattori non identificabili (95%). Mentre al contrario si definisce secondaria quando è possibile associare tale rialzo ad una causa ben precisa (5%). Per quanto riguarda la prima tipologia vi sono parecchi studi in corso per cercare di individuarne le possibili cause, ma fra tutte sembra predominare quella della predisposizione genetica. Le possibili cause dell’ipertensione secondaria, invece, sono ben note, infatti fattori concomitanti e scatenanti sono: l’insufficienza renale, le malattie vascolari renali, la sindrome di Cushing, l’iperaldosteronismo, l’uso dei contraccettivi orali, l’obesità. Quest’ultima è epidemiologicamente accertato che si associ all’ipertensione arteriosa, con una prevalenza tre volte superiore alla prevalenza nella popolazione normale, inoltre questo stesso rischio è presente nei bambini in età scolare. L’ipertensione è uno dei fattori di rischio dell’insorgenza della malattia aterosclerotica, per esempio: l’ictus, l’infarto del miocardio, la malattia coronarica, lo scompenso cardiaco congestizio e le malattie arteriose periferiche.
Decalogo del paziente iperteso

• E' opportuna una restrizione del sodio (sale) a 4/6 grammi al giorno ottenibile non aggiungendo sale nella preparazione dei cibi e insaporendoli, invece, con altre spezie come ad esempio l’aglio, la cipolla, la salvia, il prezzemolo, il basilico, il rosmarino, il limone; evitare i cibi conservati e l'uso di estratti o dadi. Vanno evitati tutti i cibi e i composti contenenti glutammato monosodico, nitrato di sodio, bicarbonato di sodio, a cominciare dai cibi pronti, surgelati o in busta, la carne in scatola (tonno, sardine, manzo in gelatina), gli insaccati, i formaggi stagionati (pecorino, parmigiano, gorgonzola etc.), i frutti di mare, i dadi da brodo, le salse pronte, le conserve, i sottaceti e via dicendo. Inoltre è opportuno sapere che in farmacia si possono acquistare sali dietetici IPOSODICI in sostituzione del comune sale da cucina che consentono di limitare l’apporto di cloruro di sodio riducendo l’apporto di quest’ultimo fino al 35%. Possono essere utilizzate sia nella fase di cottura dei cibi sia sugli alimenti crudi. Ancora possono essere acquistati in farmacia brodi vegetali privi di glutammato.Quali sono i disturbi più frequenti?
Non esistono disturbi specifici e molti ipertesi si sentono bene per lungo tempo. Quelli più frequentemente accusati sono: palpitazioni, vertigini, cefalea, nervosismo, stanchezza, ronzii, epistassi (sangue dal naso), disturbi che possono essere tuttavia riscontrati anche in assenza di pressione elevata.
Quante volte al giorno si deve misurare la pressione?
All’inizio del trattamento anti-ipertensivo sarà necessario misurare la pressione più volte al giorno, annotando su un diario: i valori rilevati, la data, l’ora della misurazione; in seguito sarà sufficiente 2 volte al giorno, la mattina subito dopo alzati e la sera prima di andare a dormire.
Se in seguito alla cura i valori pressori risulteranno nella norma, sarà sufficiente misurare la pressione una volta a settimana.
LA MISURAZIONE DELLA PRESSIONE SANGUIGNA COSTITUISCE UN VALIDO AUSILIO NEL CONTROLLO DELLE VARIAZIONI PRESSIONE E QUINDI È BUONA REGOLA ESEGUIRE PERIODICAMENTE DEI CONTROLLI.
Generalmente si usa lo sfigmomanometro: gonfiando il manicotto esso preme contro l'osso l'arteria principale del braccio, fino ad arrestare la circolazione del sangue; quando, ascoltando con lo stetoscopio, si sente cessare il battito del polso, si procede allo sgonfiamento lento del manicotto. Si rileva la pressione sanguigna nell'istante in cui il polso riprende a pulsare. Questa è la pressione sistolica, cioè la massima pressione nelle arterie allorché il cuore si contrae. Continuando a sgonfiare il manicotto, si fa una seconda lettura nel momento in cui il polso scompare nuovamente, quando il cuore, per una piccola frazione di tempo, riposa. Questa è la pressione diastolica, cioè la pressione minima nelle arterie fra un battito e l'altro del cuore.
In commercio si trovano anche apparecchi automatici o semiautomatici che eseguono le suddette procedure automaticamente consentendo la lettura della pressione massima, minima e delle pulsazioni su un display di facile e immediata lettura.
NELLA NOSTRA FARMACIA TRATTIAMO DA SEMPRE LE MARCHE PIÙ AFFIDABILI CON UNA SCONTISTICA PARTICOLARMENTE CONVENIENTE. Come si procede alla misurazione della pressione con i su indicati apparecchi:
la misurazione della pressione deve essere effettuata sempre alla stessa ora; prima di ciascuna misurazione è buona regola evitare di assumere caffè, alcool e thè e di fumare; se avete camminato o salito le scale o avuto una accesa discussione aspettare qualche minuto, la misurazione deve avvenire in assoluto riposo. Non parlare durante la misurazione.
E’ necessario togliere tutti i vestiti che comprimono il braccio rischiando di bloccare la circolazione.
Dopo tutte queste accortezze si appoggia il braccio con il palmo della mano rivolto verso l’alto controllando che cuore e braccio siano alla stessa altezza; avvolgete il manicotto al braccio, con il bordo inferiore circa 2-3 cm sopra la piega del gomito. Il manicotto deve stare fermo in posizione senza stringere, orientato in modo che il punto d’entrata dei tubi sia sopra la piega del gomito. I misuratori completamente automatici iniziano a pompare aria nel manicotto automaticamente dopo aver premuto lo start e talvolta possono effettuare un secondo pompaggio. Anche lo sgonfiamento avviene automaticamente.
La misurazione va effettuata sempre allo stesso braccio e sempre alla stessa ora. Se si seguono scrupolosamente tutte queste indicazioni è sufficiente eseguire una sola misurazione che darà sicuramente un valore attendibile.
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