NORME PER LA BUONA PREPARAZIONE (N.B.P.) DEI MEDICAMENTI IN FARMACIA
Considerazioni generali
Al fine di assicurare la necessaria qualità dei medicamenti allestiti dalla Farmacia si riporta un complesso di norme che tendono ad uniformare le condizioni di preparazione di modo che siano garantite l’efficacia, la sicurezza e la qualità del medicinale approntato. Le materie prime, le modalità di allestimento della preparazione ed il confezionamento, possono rappresentare le fasi critiche che precedono il confezionamento del prodotto finito. L’efficacia del sistema di controllo e quindi la garanzia di sicurezza delle preparazioni galeniche, è fortemente condizionato dal recepimento delle disposizioni delle NBP, dalla integrazione delle stesse nelle attività della Farmacia e dalla formazione e documentazione costante da parte del personale e del responsabile di laboratorio.
Le Norme di Buona Preparazione (N.B.P.) in altre parole sono da considerarsi la guida che il Farmacista deve seguire nella preparazione dei medicamenti affinché questi posseggano la qualità prescritta.
Definizioni
Ai fini del rispetto delle Norme di Buona Preparazione dei medicamenti è necessario uniformarsi alle definizioni riportate nella Farmacopea Ufficiale nel capitolo "Norme per la Buona Fabbricazione e per il Controllo di Qualità dei medicamenti" per quanto attiene: Medicamento, Materie Prime, Prodotti semilavorati, Prodotti finiti, Fabbricazione, Lotto, Numero di lotto, Convalida.
In questo ambito sono state adottate le seguenti definizioni aggiuntive.
Documentazione del lotto
Insieme delle trascrizioni disponibili in tempo reale, da cui sia possibile desumere la storia del medicamento allestito, dalle materie prime impiegate al preparato finito, e dei controlli eseguiti per ciascun lotto di preparazione.
Preparazione individuale o magistrale.
Ogni medicinale preparato estemporaneamente in Farmacia in base a una prescrizione medica destinata ad un determinato malato.
Preparazione multipla o officinale.
Ogni medicinale allestito in quantitativi “bulk” (in quantità da consentire una scorta) tale da consentire preparazioni multiple o officinali, allestite per lotti, anche in precedenza, in base alle indicazione della Farmacopea Ufficiale
Registro delle materie prime.
Documentazione scritta o informatica delle specifiche tecniche e di qualità delle materie prime.
Registro delle preparazioni.
Documentazione scritta o informatica delle preparazioni allestite. Lo stesso registro può essere utilizzato per soddisfare anche gli obblighi di cui all’art. 123, comma 1, lettera c) del Testo Unico delle Leggi Sanitarie, approvato con R.D. 27 luglio1934, n. 1265, e di cui all’art. 38, ultimo comma del R.D. 30 settembre 1938 n. 1706.
Procedure.
Istruzioni scritte che indicano le operazioni da effettuare, le precauzioni o le misure da adottare in relazione diretta o indiretta con la preparazione da allestire.
Laboratorio galenico.
Locali o parti di essi adibiti alle operazioni di preparazione e di controllo.
Confezionamento.
Insieme di operazioni con cui la preparazione allestita viene resa idonea alla commercializzazione. Il confezionamento si distingue in primario o secondario, di cui soltanto il primo è a diretto contatto con il medicamento. Il confezionamento contribuisce alla corretta conservazione del medicamento, alla sua certa identificazione e alla sua coerente utilizzazione.

Personale
La preparazione dei medicinali riflette la competenza, l’interesse e l’abilità del Farmacista addetto. Al fine di prevenire abitudini scorrette nella esecuzione delle procedure previste nel corso dell’allestimento di una preparazione galenica il farmacista preparatore dovrebbe  seguire corsi di aggiornamento e seminari specifici e a disporre di documentazione quali testi e pubblicazioni tecniche che gli consentano una continua formazione.
Particolare attenzione va dedicata alle sostanze ausiliare ed al loro uso, ai conservanti ed agli stabilizzanti, alle interazioni tra i principi attivi e di questi con gli altri componenti la formulazione, ai contenitori (con particolare riguardo ai sitemi di chiusura), alle condizioni di conservazione delle materie prime e del medicinale finito.
Le operazioni già convalidate, che richiedano l’uso di mezzi meccanici o semiautomatici, possono essere eseguite anche dal personale tecnico o da tirocinianti, sotto la diretta responsabilità e supervisione del farmacista preparatore. In ogni caso il personale tecnico può essere assegnato solo a compiti ben individuati e limitati, a carattere ripetitivo e deve essere debitamente istruito nelle sue mansioni di modo che ne comprenda le implicazioni e le finalità ai fini della sicurezza.
Ciascun farmacista preparatore deve stabilire proprie regole di comportamento per il funzionamento del laboratorio, standardizzare le procedure di allestimento delle preparazioni e di spedizione delle prescrizioni mediche, ed assicurarne il rispetto.
In ogni caso il farmacista è responsabile per quanto attiene:
materie prime: identificazione dei componenti la formulazione e verifica dell’avvenuto controllo di qualità;

preparazione del medicinale;

assicurazione della qualità del preparato finito;

corretta etichettatura, anche in funzione della dispensazione;

appropriate condizioni di conservazione delle materie prime, dei preparati finiti e del materiale di confezionamento;

personale tecnico, che eventualmente opera nel laboratorio, e del suo addestramento;

condizioni di pulizia e di ordine del laboratorio;

verifica degli strumenti di misura e delle apparecchiature di controllo e di preparazione, anche per quanto concerne le metodiche adottate;

documentazione delle operazioni eseguite in relazione alle disposizioni legislative e regolamentari ed alle norme di autodisciplina;

rifornimento adeguato delle materie prime e di ogni altro materiale utilizzato nella preparazione e nel confezionamento dei preparati.

Il farmacista stabilisce delle norme igieniche da rispettare durante la lavorazione e ne assicura la conoscenza; in particolare deve curare che non si mangi né si fumi, che vengano indossati indumenti adatti e che questi siano rinnovati regolarmente e che sia ridotta al minimo la possibilità di contaminazione del medicinale da parte dell’operatore.

Laboratorio galenico e attrezzature
L’area destinata alla preparazione:

Il personale adibito alla preparazione di medicinali deve inoltre poter disporre, anche in locali separati, di:

Materie prime
Le materie prime acquistate devono essere registrate (registro delle materie prime) indicando la denominazione chimica e quella commerciale, la quantità fornita, il nome del fabbricante e quello del fornitore intermedio, il numero di lotto, le prove di identificazione e la certificazione di qualità, il riferimento interno della Farmacia, la data di acquisto ed eventualmente il costo.
Anche nel caso in cui il fornitore sia un distributore intermedio, che di solito provvede al riconfezionamento, il farmacista deve pretendere le informazioni necessarie alla sua documentazione le quali sono desunte dalla scheda fornita dal produttore al distributore intermedio o dal contenitore originale dal quale è stata prelevata la sostanza.
E' di norma accettabile la scheda datata e sottoscritta dal fornitore. In carenza di tale scheda il farmacista deve eseguire o fare eseguire da laboratori specializzati un controllo analitico completo. Il farmacista deve controllare l’integrità dei contenitori inviati dal fornitore.
Le materie prime devono essere conservate in contenitori inerti muniti di adatta chiusura, le cui caratteristiche sono specificate nella Farmacopea.
Tutti i contenitori devono essere coerentemente etichettati con l’indicazione della sostanza.
Una particolare attenzione deve essere posta all’acqua da utilizzarsi, anche in riferimento all’eventuale carica microbica (acqua bollita di fresco).
Le materie prime devono essere conservate in modo tale da prevenire qualsiasi contaminazione e confusione e garantire la loro conservazione.
Il Farmacista deve vigilare in modo particolare sulla rotazione delle scorte delle materie prime.
Operazioni di preparazione
La precisione e l’accuratezza con la quale viene eseguita una certa preparazione dipende dal rispetto delle procedure di preparazione secondo le norme NBP.
Non vi sono preparazioni che richiedano maggiore precisione di altre e la maggior parte degli errori è dovuta alla insufficiente accuratezza delle operazioni eseguite, piuttosto che alla scarsa esperienza o alle carenti conoscenze tecnico-scientifiche dell’operatore.
Deve essere posta attenzione alle caratteristiche chimico-fisiche di ciascun componente allo scopo di stabilire la tecnica di preparazione più idonea e di prevedere le possibili interazioni chimico-fisiche, valutare la stabilità e la biodisponibilità del prodotto finale. Ciascun componente la formulazione deve essere utilizzato con cautela in modo da evitare perdite e contaminazioni crociate, per cui una volta prelevata la quantità richiesta, il contenitore deve essere rimosso dal piano di lavoro. Errori nel prelievo possono essere prevenuti adottando un qualsiasi schema ripetitivo, che consenta all’operatore di controllare le operazioni compiute, sia prima che dopo aver valutato quantitativamente i singoli componenti.
Prima di iniziare la preparazione, il farmacista deve verificare che:

Il controllo generale da eseguirsi sul preparato finito comprende almeno:

I controlli analitici sul prodotto finito possono essere omessi nella preparazione su scala ridotta, se ed in quanto il farmacista assicura personalmente e continuamente la qualità e la quantità delle sostanze impiegate, la correttezza delle operazioni eseguite e la corrispondenza alle procedure stabilite.
Ai fini della conservazione, e in relazione alla natura e alle proprietà dei componenti della formulazione, particolare attenzione, deve essere dedicata alla valutazione della stabilità, che nella preparazione multipla deve tenere conto anche delle quantità allestite e della prevedibile rotazione delle scorte del prodotto finito.
Contenitore, etichettatura e documentazione
La scelta di un appropriato contenitore finale è critica per assicurare la qualità del medicamento. Particolare attenzione dovrebbe essere posta alla scelta del contenitore e al sistema di chiusura per evitare perdite, contaminazione da parte degli agenti atmosferici, e variazioni di composizione dovute alla migrazione di uno o più componenti il medicinale o alla cessione dei costituenti dei contenitori e delle chiusure stesse.
Il contenitore finale deve poter essere maneggiato con facilità dal paziente, consentire il prelievo del medicinale senza difficoltà, essere proporzionato alla quantità di preparato dispensato ed avere, quando richiesto, una chiusura a prova di bambino.
L’etichettatura deve fornire il massimo delle informazioni all’utilizzatore per un corretto e sicuro impiego del medicinale, per cui anche se in forma concisa, deve riportare chiaramente ed in modo facilmente intelleggibile:

All’atto della dispensazione il farmacista dovrà fornire:

Nell’etichettatura delle preparazioni magistrali o individuali sono precettive le indicazioni di cui all’articolo 37 del R.D. 30 settembre 1938, n. 1706.
Le operazioni di etichettatura sono di norma eseguite immediatamente dopo riempimento del contenitore. Ogni variazione intervenuta o apportata alla composizione quali-quantitativa del medicinale deve essere dichiarata.
Per ogni preparazione allestita deve essere redatta la relativa documentazione in modo da avere un riferimento certo per quanto attiene:

Questa documentazione, insieme a quella riferita alle materie prime consente in ogni momento di ricostruire la qualità, l’efficacia e la sicurezza di ogni medicinale dispensato.

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