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MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

ASPETTI INTRODUTTIVI:  l’energia vitale

La Medicina Tradizionale Cinese è ritenuta il più antico sistema medico conosciuto; si è sviluppata nell’ambito della filosofia taoista, i cui principi ne costituiscono la matrice culturale.

Secondo questo approccio, basato su una visione olistica dell’essere umano, la salute e il benessere sono il risultato dell’equilibrio generale: psicologico, energetico, fisico, spirituale della persona; tutti gli organi, i tessuti e le funzioni del corpo sono fra loro legati da uno stretto rapporto di interdipendenza e ogni sintomo fisico o psichico non rappresenta il segno di un’affezione localizzata, ma è spesso la spia di uno squilibrio più completo dell’organismo nella sua totalità.
La medicina cinese non concepisce l’uomo come entità separata dal mondo naturale in cui vive, ma lo ritiene un aspetto dell’organismo cosmico, prodotto dal Cielo e dalla Terra, e animato dallo stesso soffio vitale, il Qi, che circonda, compenetra e attiva ogni elemento nell’universo.

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Il simbolo che riassume tutto il pensiero cinese è quello del tao.

Come avviene per ogni aspetto della cultura cinese, anche la medicina si fonda su una concezione dell’universo (oggi avvalorata dalla fisica moderna), considerato come un campo di energia e risultato dalla perfetta interazione dei due principi cosmici fondamentali: le polarità dinamiche Yin e Yang.

 


La filosofia taoista cinese vede l'intero cosmo quale manifestazione del Tao, o principio fondamentale: centro, motore e scopo di ogni elemento, onnipresente ma impercettibile e indefinibile. Il Tao viene raffigurato come un cerchio suddiviso in due identiche ma opposte metà sinusoidali, una di colore bianco e una di colore nero con al loro interno un piccolo cerchio di colore opposto, che rappresentano lo yin e lo yang. E’ la raffigurazione del principio della creazione da cui tutto nasce. Ogni espressione della natura ed ogni essere vivente sono emanazioni del Tao, che si manifesta attraverso una forza di trasformazione: il Qi, soffio vitale, vibrazione vitale dell'universo presente in ogni manifestazione della natura e nell'uomo, ed espressione della attività dinamica di due polarità primordiali opposte ma complementari dette Yin e Yang. La metà di colore nero, con il cerchio bianco al suo interno, è lo Yin che rappresenta l'aspetto femminile, materiale, ricettivo, interno, freddo, oscuro di ogni fenomeno; la metà bianca, con il cerchio nero, rappresenta il principio opposto e complementare, è lo Yang che rappresenta l'aspetto maschile, dinamico, creativo, esterno, caldo e luminoso. Le due polarità non sono entità materiali, non esistono singolarmente e si completano trasformandosi vicendevolmente.

 

Inserito in questo macrocosmo, anche l’uomo è alimentato dallo stesso flusso di energia vitale, il Qi, che scorre all’interno del corpo umano lungo la rete dei meridiani, che costituiscono il sistema di collegamento tra tutti gli organi e le funzioni vitali.

 

L'energia vitale Qi, generata dalla respirazione, dall'alimentazione e dall'energia ancestrale viene distribuita attraverso i meridiani a tutto l’organismo.

Vi sono 12 Meridiani regolari ed 8 Meridiani straordinari che costituiscono i canali principali per la distribuzione del Qi. Vi sono inoltre altri Meridiani, detti secondari, che servono a collegare i 20 Meridiani di cui sopra; tutti insieme formano una vera e propria rete con cui il Qi viene distribuito a tutto l'organismo.

Nella Medicina Tradizionale Cinese ogni malattia può essere interpretata come un eccesso, una stasi o una carenza del Qi; inoltre tale Medicina considera il sangue come il vettore materiale dell'energia; pertanto il fluire del Qi è intimamente correlato a quello del sangue. Ogni azione terapeutica tenderà perciò a promuovere una buona circolazione del Qi e conseguentemente del sangue.

La classificazione dei Meridiani comprende:

I DODICI MERIDIANI PRINCIPALI
Dieci Meridiani principali sono presenti su entrambi i lati del corpo e fanno circolare il Qi in tutto l'organismo. Anche se l'energia che circola è sempre la stessa vi sono cinque Meridiani che operano in profondità (chiamati Yin), e cinque che operano in superficie (chiamati Yang).
Ogni meridiano principale corrisponde ad un organo interno, per la precisione i Meridiani Yang corrispondono ad un organo cavo (Fu), detto viscere (stomaco, vescica, ecc.), mentre quelli Yin sono correlati ad un organo pieno (Tsang), ovvero: fegato, rene, ecc.
Attualmente dieci meridiani principali (sotto elencati) vengono abbinati tra loro, uno Yin ed uno Yang, al fine di formare delle coppie complementari nelle loro funzioni.

Polmone (Yin)

con Intestino Crasso (Yang).

Rene (Yin)

con Vescica (Yang).

Fegato (Yin)

con Cistifellea o Vescicola Biliare (Yang).

Cuore (Yin)

con Intestino Tenue (Yang).

Milza-Pancreas (Yin)

con Stomaco (Yang).

Gli altri due meridiani, detti Mastro del Cuore e Triplo Riscaldatore, non hanno relazioni dirette con organi e visceri.

I MERIDIANI STRAORDINARI
Questi Meridiani sono otto ma esaminiamo brevemente solo i due principali:
-Vaso Concezione, Ren Mai, (Yin): viene considerato come regolatore della circolazione del Qi e del sangue in tutti i Meridiani di tipi Yin. Ha origine in un punto posto fra l'ano ed i genitali, sale nel mezzo della parte frontale del corpo e termina nel labbro inferiore.
-Vaso Governatore, Du Mai, (Yang): viene considerato come regolatore della circolazione del Qi e del sangue in tutti i Meridiani di tipi Yang. Parte dal coccige, sale lungo la colonna vertebrale, segue la linea mediana della testa e poi della faccia per finire nella gengiva superiore.


Il percorso dei Meridiani
-Percorso dei Meridiani Yang: I Meridiani dello Stomaco, Cistifellea e Vescica partono dalla testa e terminano nelle dita dei piedi, mentre Intestino Crasso, Intestino Tenue e Triplice Bruciatore, hanno origine nelle dita delle mani e terminano nella testa.
-Percorso dei Meridiani Yin: I Meridiani della Milza, Fegato e Rene partono dalle dita dei piedi e terminano in zona toracica, mentre i Meridiani del Polmone, Cuore e Mastro del Cuore, hanno origine nel petto e terminano nelle dita delle mani.
Tutti questi Meridiani affiorano all'esterno, alcuni nel tratto tra i gomiti e le punta delle dita delle mani, altri tra le ginocchia e la punta delle dita dei piedi.
Il ciclo circadiano.
Nell'arco delle 24 ore vi è  un periodo di tempo (2 ore) in cui ogni Meridiano raggiunge il suo massimo di energia; dopo 12 ore raggiunge invece il suo minimo livello energetico. Questo ripetersi prende il nome di "ciclo circadiano" ed è correlato alla rotazione del nostro pianeta.


Elemento

Organo

Massima attività

Minima attività

Metallo

Polmoni

dalle 3 alle 5

dalle 15 alle 17

Intestino crasso

dalle 5 alle 7

dalle 17 alle 19

Terra

Stomaco

dalle 7 alle 9

dalle 19 alle 21

Milza-Pancreas

dalle 9 alle 11

dalle 21 alle 23

Fuoco

Cuore

dalle 11 alle 13

dalle 23 alla 1

Intestino tenue

dalle 13 alle 15

dalla 1 alle 3

Acqua

Vescica

dalle 15 alle 17

dalle 3 alle 5

Reni

dalle 17 alle 19

dalle 5 alle 7

Fuoco

Mastro del Cuore

dalle 19 alle 21

dalle 7 alle 9

Triplice Bruciatore

dalle 21 alle 23

dalle 9 alle 11

Legno

Cistifellea

dalle 23 alla 1

dalle 11 alle 13

Fegato

dalla 1 alle 3

dalle 13 alle 15

Questa tabella mostra perché le crisi di asma siano più frequenti alle quattro del mattino e per coloro che soffrono di stomaco come la colazione sia il pasto più digeribile di tutta la giornata.

La salute ed il benessere fisico appaiono come la naturale conseguenza dell’armonica circolazione del Qi, mentre ogni suo squilibrio o alterazione favorisce l’insorgere delle più svariate patologie. La medicina cinese, che ha come scopo principale la prevenzione delle malattie, si avvale di diverse modalità terapeutiche, tra cui l’agopuntura, la farmacologia, la moxibustione, la dietetica, la ginnastica medica.
Secondo la tradizione cinese la realtà in cui viviamo si compone di cinque elementi fondamentali: legno, fuoco, terra, metallo, acqua.
I cinque elementi non vanno considerati come sostanze passive e statiche, ma come forze dinamiche impegnate in una continua trasformazione ciclica; essi si trovano coinvolti in una relazione reciproca di “generazione” e di “inibizione”.
Al momento della nascita l’uomo è dotato di un patrimonio energetico ereditario o Jing ancestrale trasmesso dai genitori e fonte di ogni vitalità; si tratta di una forza non modificabile né rinnovabile e, una volta esaurita, l’individuo muore: deve essere perciò protetta con la massima cura. Accanto a questo Jing originario esistono anche due energie fondamentali assimilabili dall’ambiente esterno: l’energia respiratoria, assorbita tramite l’ossigeno presente nell’aria e dipendente dalla purezza dell’atmosfera e dalla qualità della respirazione, e l’energia alimentare, ricavata dal cibo consumato. Nell’essere umano il Qi scorre incessantemente in un fluire libero ed armonico per nutrire tutto l’organismo, diffondendosi in ogni sua parte, in superficie come in profondità. Quando la circolazione dell’energia risulta in eccesso, rallentata od insufficiente per qualsiasi causa esterna o interna, possono verificarsi fenomeni di accumulo, ristagno o carenza a carico di tessuti ed organi, creando così uno squilibrio energetico, che comporta uno stato di malattia.


 

LA STORIA


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La Medicina Tradizionale Cinese è una disciplina estremamente complessa e dalle origini antichissime che soprattutto negli ultimi decenni ha raggiunto anche in Occidente una forte diffusione ponendosi sia come valida integrazione che come alternativa terapeutica alla medicina classica per tutti coloro che ricercano un approccio alla salute più globale e attento all’armonia tra uomo e cosmo.
Le origini della Medicina Tradizionale Cinese risalgano a più di 5000 anni fa. Secondo la leggenda risalgono a tre leggendari imperatori:

Fu Xi fu uno dei tre mitici sovrani cinesi detti I Tre Augusti, vissuto, secondo la tradizione, tra il 2952 e il 2836 a.C.. Si tramanda che avesse quattro occhi e una coda di serpente; veniva rappresentato sempre allacciato, tramite la coda, alla sorella Nuwa. E’ ritenuto l'inventore della metallurgia, della scrittura, del calendario e anche l'iniziatore di varie attività umane, tra cui l'allevamento degli animali, la pesca, a musica. Viene ricordato anche per il suo celebre diagramma, detto Diagramma di Fu Xi.

 

 



Antico dipinto di Nuwa e Fu Xi
riportato alla luce nella regione
di Xingjian
.

imperatore Chen Nung

Shen Nong il leggendario imperatore che visse 5000 anni fa fu acclamato come il "Divino Coltivatore" o "Divino Agricoltore" dal popolo cinese poichè a lui si attribuisce la fondazione della medicina a base di erbe; pose le basi della diagnosi e della terapia medica. (iniziò la coltivazione dei cinque cereali: frumento, grano, miglio giallo, riso, fagioli neri) e insegnava alla gente come coltivarle. Per determinare la natura delle differenti medicine a base di erbe, Shen Nong provò numerose tipologie di piante, ingerendole lui stesso per testarle e analizzare il loro effetto specifico. Secondo testi antichi, Shen Nong provò un centinaio di erbe incluso 70 sostanze tossiche in un singolo giorno, cercando di liberare le persone dal dolore della malattia. Poichè non vi erano documentazioni scritte, si racconta che le scoperte di Shen Nong furono tramandate verbalmente di generazione in generazione.

 

 

Huang Di, l'imperatore giallo.

Huang Di (o Huang Ti, detto l'Imperatore Giallo) è un leggendario imperatore cinese. È anche definito un eroe culturale ed è considerato l'antenato di tutti gli han. avrebbe regnato tra il 2698 e il 2599 a.C.
Secondo la tradizione, nel 2634 a.C. utilizzò un carro con uno speciale dispositivo differenziale collegato alle ruote che faceva sì che una statua puntasse sempre nella stessa direzione nonostante le curve compiute dal veicolo.
Una delle leggende che lo riguardano narra che l'Imperatore Giallo avrebbe catturato il mostro Bai Ze sulla cima del monte Dongwang, dove gli avrebbe descritto 11520 tipi di mostri, mutaforme, demoni e spiriti. Un collaboratore di Huang Di avrebbe illustrato queste descrizioni realizzando il libro Bai Ze Tu, che oggi è scomparso.
Avrebbe combattuto anche contro Chi You, leggendario re degli hmong, dio della guerra ed inventore delle armi in metallo. I hmong furono sconfitti a Zhuolu dagli eserciti uniti di Huang Di e di Yandi, condottieri della tribù Huaxia, che volevano il controllo della valle di Huang He. La battaglia, avvenuta nel2600 a.C., fu combattuta in una fitta nebbia e si racconta che gli Huaxa ebbero la meglio grazie all'uso della bussola.
Il più antico testo di medicina tradizionale cinese pervenuto fino a noi è il Trattato dell’Imperatore Giallo (Huangdi Neijing) risalente al 4°-3° secolo a. C. in cui si trovano già illustrati i principi base e le pratiche di questa articolata dottrina: il tao, lo Yin e lo yang, i cinque elementi (o movimenti), i meridiani energetici, l’agopuntura, la moxa, il massaggio cinese.

 

VISITA DIAGNOSTICA
La visita diagnostica si articola in quattro fasi successive, detti i Quattro esami: l'ispezione, l'ascolto e l'apprezzamento degli odori, l'anamnesi e la palpazione; l'insieme dei dati raccolti consente di determinare la causa e i caratteri delle malattie:

1) lo shen, che esprime il concetto di forza vitale; ha sede nel cuore e circola nel sangue, quindi è ubiquitario. L’osservazione dello shen è rilevante ai fini della valutazione prognostica della malattia. L’osservazione globale dello shen trova la sua massima espressione negli occhi: la luminosità dello sguardo; nello stato di coscienza, nella coordinazione motoria generale e nell’articolazione della parola.
2) la costituzione e l’atteggiamento tenendo presente un principio fondamentale della medicina tradizionale cinese: “tutto ciò che si manifesta all’esterno è espressione di quanto accade nell’interno“; si osservano così le dimensioni corporee, le proporzioni del paziente, le estremità, la cute, le unghie, le orecchie, le labbra, il naso, i capelli, i peli, l’espressione di forza o di debolezza fornita dalla costituzione dell’individuo. L’aspetto esteriore del corpo riflette lo stato dei cinque organi, del Qi, dei jin ye e del sangue.
3) il colorito del viso, cioè la risultante delle tre energie fondamentali: bianco, energia polmonare; giallo, energia alimentare; rosso, energia del sangue.
4) lo stato della lingua; l’esame della lingua permette all’esaminatore di valutare lo stato degli organi del qi e del sangue. Questo esame comprende due parti a) il corpo della lingua (she zhi), con osservazione della forma, del colore, dello “shen” della lingua, delle venule sottolinguali, della mobilità; b) la patina della lingua (she tai), con osservazione della natura e del colore della patina.
5) gli occhi; l’ispezione degli occhi è necessaria in quanto essi riflettono l’energia dei cinque organi: cuore, polmone, rene, fegato, milza. L’occhio è un nodo di confluenza energetica ed esiste una precisa topografia di esso con i cosiddetti cinque cerchi:

1- cerchio del vento: iride, corrisponde al fegato
- cerchio dei vasi: canto interno ed esterno, corrisponde al cuore
-cerchio della carne: palpebre, corrisponde alla milza
- cerchio dell’energia: sclera, corrisponde al polmone
- cerchio dell’acqua: pupille, corrisponde al rene

1 
Immagini del Dott. Fabio Lopez mentre effettua l’esame del polso.
(studio in Roma, via del Macao n°9, tel.0687185054-3475917647)

1

 

LA FARMACOLOGIA CINESE

La farmacologia cinese è quella parte della medicina tradizionale cinese che si occupa della prescrizione di farmaci, di origine naturale. In occidente è molto meno diffusa e praticata dell'agopuntura perché, pur condividendo con essa le stesse origini, è molto più complessa, e comporta al medico una profonda capacità diagnostica.
La farmacologia, impiega decotti, estratti, polveri, pillole e capsule, cerotti, sciroppi e polveri micronizzate.


Parti utilizzate dei rimedi

Nella farmacopea tradizionale cinese, i rimedi di origine vegetale rappresentano la maggior parte (circa il 70-75 %) mentre più circoscritto è il numero di quelli la cui provenienza è di origine minerale o animale. Per ciò che riguarda i primi, va detto che nel corso della storia, ogni pianta è stata attentamente esaminata per valutarne l’attività farmacologica, le incompatibilità, i sinergismi, le reattività crociate, al fine di un eventuale impiego in terapia. Questo vasto studio farmacologico ha consentito il riconoscimento di migliaia di rimedi, tanto da consentire di definire la fitoterapia cinese come la più documentata del mondo. Per alcune piante si utilizzano più parti e nella farmacologia cinese la serie di ideogrammi che compongono il nome del rimedio, spesso contengono quello che identifica la parte specifica della pianta. Ecco l'elenco delle parti utilizzate delle piante

  • Pianta intera Cao
  • Radice Gen
  • Stelo Jing
  • Nodi Jie
  • Foglie Ye
  • Rami Zhi
  • Fiori Hua
  • Germi Ye
  • Frutti Shi
  • Semi Zi
  • Semi oleosi Ren
  • Corteccia Pi
  • Spine Ci
  • Cuore Xin
  • Liana Teng
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Il decotto è la forma farmaceutica più tradizionale della medicina cinese.
La forma farmaceutica di più facile assunzione e più economica, è l’estratto secco, che secondo la prescrizione medica, deve essere assunto 2-3 volte al giorno, in quantità opportune, disciolto in acqua calda.

 

 

 

 

 

 

 

 

Casella di testo: LA NOSTRA FARMACIA È SPECIALIZZATA NELLA PREPARAZIONE GALENICA DEI RIMEDI TERAPEUTICI CINESI.








Dei rimedi appartenenti al regno animale si utilizzano parti differenti di diversi animali:

Dei rimedi del regno minerale si impiegano, principalmente, cristalli o il minerale grezzo.

La natura
Si suole tradurre e definire in farmacologia con "natura" il termine cinese Qi. altrove tradotto più comunemente come energia. La farmacologia tradizionale cinese afferma che i rimedi curativi possiedono quattro Qi, cioè quattro diverse proprietà che corrispondono al mutamento energetico che essi provocano nell'organismo una volta assunti. I quattro Qi sono correlati all'effetto indotto del riscaldare, intiepidire, rinfrescare, raffreddare: si giunge così a suddividere le sostanze medicinali naturali in quattro nature rispettivamente denominate calda, tiepida, fresca, fredda. Le sostanze di natura calda e tiepida appartengono allo Yang, quelle di natura fresca e fredda allo Yin. Caldo e tiepido da una parte, freddo e fresco dall'altra sono dunque in realtà uguali in natura ma diversi in intensità; esistono nel passare dal caldo al tiepido e da una natura all'altra varie gradazioni sino a giungere ad una gradazione, né riscaldante né rinfrescante, definita oggi come natura neutra, elemento che porta dunque a cinque il computo delle possibili nature da attribuire ai diversi rimedi.
Le sostanze di natura calda e tiepida possiedono evidentemente la proprietà di riscaldare: sono utilizzate non solo per espellere il freddo ma anche per riscaldare il Jiao medio, sostenere lo Yang, e spesso per tonificare in caso di deficit.
Le sostanze di natura fredda e fresca hanno la proprietà di disperdere l'eccesso di calore; si suol dire che esse "eliminano il calore" e "disperdono il fuoco", esercitano inoltre con frequenza una azione antitossica ed antipiretica.
Il principio terapeutico basilare riferito ai quattro Qi cita: "Liaohan yi reyao, liaore yi hanyao" cioè bisogna "curare il freddo con farmaci caldi, curare il calore con farmaci freddi ".
Appartengono infine alla natura neutra sostanze medicinali nè calde, nè fredde; con particolare frequenza possiedono una natura neutra i rimedi utili a pacificare lo Shen ed i rimedi ad azione tonica, la cui funzione principale consiste nel rafforzare le funzioni della milza, tonificare il Qi, sostenere i Jin Yé.

 

Il Sapore dei rimedi
Lo studio del sapore, e delle specifiche proprietà farmacodinamiche ad esso connesse, è senz'altro uno degli aspetti peculiari della farmacologia tradizionale cinese. La cultura occidentale, preoccupata di fronte ad una sostanza farmacologica di definirne la "materialità" biochimica, non ha mai neppure ipotizzato che l'inconsistente ed evanescente sensazione del sapore potesse essere motivo di indagine e speculazione, e potesse dunque fornire informazioni riguardo alla attività ed all'utilizzo della sostanza stessa. Lo studio del "sottile", dell'immateriale, di quanto è connesso ai mutamenti ed all'energia è invece elemento basilare della medicina tradizionale cinese.
II sapore è di una sostanza sicuramente l'aspetto meno materiale, la sensazione sottile che di esso percepiamo, così come percepiamo il caldo o il freddo; possiamo dire che è in qualche modo espressione dell'energia che il rimedio racchiude.
La nozione di sapore appare già nel Huangdi Neijing dove si afferma che esistono cinque fondamentali sapori:

Ai cinque fondamentali e classici sapori si devono poi aggiungere il sapore

ed il sapore

Isapori piccante, dolce ed insipido appartengono allo Yang in quanto favoriscono movimenti e mutamenti energetici di tipo Yang; i sapori amaro, aspro, astringente e salato sono invece considerati appartenenti allo Yin.
Il sapore piccante, sapore Yang per eccellenza, imprime all’energia un movimento conforme allo Yang e dunque verso l'alto e l’esterno; è un sapore disperdente e mobilizzante (dinamizza l'energia e suo tramite le sostanze), induce diaforesi ed umidifica. La maggior parte delle sostanze medicinali in grado di indurre sudorazione, di rimuovere ostruzioni, di mobilizzare energia e sangue sono di sapore piccante. In ragione delle sue proprietà disperdenti il sapore piccante è generalmente evitato in stati di deficit e vuoto energetico; una. "sua somministrazione prolungata ed eccessiva può ledere organi come il fegato, lo stesso polmone (il sapore piccante in giusta misura "nutre" il polmone), ed i vasi sanguigni e nuocere a sostanze quali i Jin Yé, il Jing, lo Shen, lo Yin e, come già affermato, lo stesso Qi.
II sapore dolce ha proprietà tonificanti, rilassa ed armonizza, “dissipa”, promuove la formazione dei Jin Yé ed umidifica la secchezza: a tale sapore appartengono la maggior parte dei tonici e dei rimedi in grado di compensare e nutrire gli stati di deficit. In presenza di stati di eccesso o pienezza, la somministrazione di rimedi a sapore dolce è generalmente da limitare. Una somministrazione prolungata od eccessiva di prodotti a sapore dolce può comportare accumulo interno di umidità, sindromi da eccesso, disturbo al rene ed alle ossa, ed anche a organi quali cuore e milza (il dolce se assunto in giusta quantità "nutre" la milza).
Il sapore aspro o acido è in grado di sostenere lo Yin ed i liquidi organici, ha proprietà astringenti, colletrici, è contratturante ed al tempo stesso può sciogliere le ostruzioni causate da stasi del sangue.
Simile ma distinto è il sapore astringente che definisce la particolare capacità di certe sostanze nel limitare ed arrestare le perdite di liquidi dal corpo: sono catalogate con tale sapore numerosi rimedi emostatici e sostanze utili al trattamento della spermatorrea, dell'enuresi. dell'ipersudorazione. Questi sapori in eccesso possono ledere in particolare la milza e lo stomaco.
Il sapore amaro è rassodante e soprattutto disseccante risultando così utile in presenza di accumulo di umidità, elimina l’eccesso di calore e gli elementi tossici ad esso associati, facilita la discesa dell’energia. Numerose sostanze in grado di sedare il fuoco e molti rimedi ad effetto purgativo possiedono tale sapore. Tale sapore è da evitare, in considerazione delle sue proprietà disseccanti, in presenza di deficit dei Jin Yé e deficit di Yin; una sua prolungata od eccessiva somministrazione può, causare disturbo a diversi organi quali la milza, il rene (e le ossa), il polmone (e la pelle), e lo stesso cuore (il sapore amaro assunto in giusta misura "nutre" il cuore).
Il sapore salato ammorbidisce ciò che è duro", è leggermente evacuante e lassativo, tende ad umidificare. I rimedi a sapore salato sono spesso utilizzati in presenza di tumefazioni e noduli o quali lassativi blandi. Questo sapore "si dirige al sangue" e va limitato in presenza di patologia cardiovascolare. Se somministrato a lungo ed in eccesso può risultare lesivo anche per organi come milza e rene (il sapore salato in giusta proporzione "nutre" il rene).
Il sapore insipido è considerato un sapore dolce di tipo estremamente blando e si caratterizza per il suo effetto diuretico. I rimedi a sapore insipido sono utilizzati per stimolare la diuresi, rimuovere l'umidità e l’acqua, trattare gli edemi.
Sapori e natura, pur rappresentando due aspetti tra loro diversi, costituiscono un insieme integrato ed indissolubile che permette di operare una distinzione iniziale e basilare del rimedio e delle sue proprietà generali.
A conclusione di questa breve sintesi riguardo alla dinamica energetica dei sapori è opportuno sottolineare che alcune piante possiedono, accanto al loro proprio sapore, un particolare profumo ed aroma che le rende capaci di risvegliare definite funzioni dell'organismo: sono i rimedi “aromatici”, sostanze ricche in essenze volatili, attivi sullo Shen, utili a ridestare la coscienza, a fortificare la milza e le sue funzioni.

La tendenza

La tendenza di un rimedio al salire o al discendere oppure al superficializzarsi o a!l'approfondirsi verso l’interno definisce, nella opposizione reciproca, effetti farmacologici diversi.
Possiamo affermare in generale che la tendenza di una sostanza è in parte correlata al suo sapore e alla sua natura.
I meridiani destinatari
L’attenta osservazione degli effetti prodotti dalla assunzione del rimedio farmacologico ha portato nel tempo ad attribuire ad ogni rimedio una sua specifica destinazione riconoscendogli la proprietà di agire direttamente su specifici meridiani ed organi.

DIETETICA CINESE

Concepita come “arte dell’equilibrio alimentare”, la dietetica cinese costituisce un fattore molto importante di mantenimento della salute e di prevenzione delle malattie. Come descritto in precedenza i principali organi del corpo vengono considerati in relazione con cinque sapori fondamentali ( acido, amaro, dolce, piccante, salato) con in più l’astringente e l’insipido.
Ogni volta che un paziente mostra un’alterazione energetica dell’equilibrio Yin-Yang si deve procedere alla scelta di alimenti corrispondenti all’aspetto diagnostico energetico, per contribuire al ripristino dell’armonia generale.
Al di là delle singole patologie, le norme dietetiche generali espresse dalla medicina cinese per mantenersi in buona salute consigliano, tra l’altro: evitare ogni eccesso alimentare, assumere i cibi secondo l’alternanza dei ritmi stagionali, mangiare lentamente e masticare a lungo, bere poco durante i pasti ma abbondantemente durante la giornata, combinare soprattutto i cibi secondo gli idonei sapori.
Secondo la visione olistica e integrale dell’organismo umano propria del pensiero cinese, sia il corpo, che la psiche si nutrono della stessa energia e pertanto non può sussistere alcuna separazione tra malattie fisiche e malattie mentali, entrambi frutto di uno squilibrio energetico. Qualunque azione terapeutica esercitata sul corpo influenza inevitabilmente anche la mente e viceversa: per questo la medicina cinese viene applicata nella cura di tutte le patologie somatiche e psichiatriche.
Anche gli alimenti nella medicina cinese seguono la regola dell’equilibrio Yin-Yang e dei Cinque Movimenti ed esiste anche per loro una classificazione; ad esempio i frutti succosi, rinfrescanti come quelli tropicali presentano caratteristiche Yin mentre gli alimenti altamente energetici e riscaldanti come la carne di agnello o molte spezie presentano caratteristiche Yang. Ancora i cibi si indirizzano ai cinque movimenti attraverso gli organi corrispondenti, ad esempio l’ostrica va al rene cioè Movimento Acqua, il sedano va al fegato cioè Movimento Legno, il ravanello va al polmone cioè Movimento Metallo, la zucca va al pancreas-milza cioè al Movimento Terra ed infine il frumento va al cuore cioè al Movimento Fuoco.
Questa correlazione tra Yin-Yang e i Cinque Movimenti consente di scegliere gli alimenti più idonei alla specifica costituzione di ogni singolo individuo.
Nella dietetica cinese esiste una differenziazione degli alimenti in base a diverse teorie:
-teoria delle sostanze fondamentali
-teoria dei cinque sapori
-teoria della natura
-teoria delle quattro tendenze direzionali
-teoria del tropismo verso organi e visceri.
Modificazioni energetiche correlate alla cottura degli alimenti
È importante tenere in considerazione che il metodo di cottura può cambiare completamente l’effetto finale di un determinato alimento; ad esempio cuocere a bagnomaria ha le massime caratteristiche Yin, viceversa cuocere alla griglia ha le massime caratteristiche Yang.
Durante la cottura degli alimenti è estremamente utile fare uso di sostanze adiuvanti e condimenti che esercitano l’effetto di favorire l’assimilazione e la digeribilità del cibo, ad esempio il miele ha effetto tonico su milza e pancreas ed è un bechico; il latte umidifica e promuove la produzione di sangue; l’acqua umidifica e tonifica milza e pancreas; l’aceto ha un effetto astringente e analgesico; il vino promuove l’effetto ascendente; lo zenzero ha effetto riscaldante ed eupeptico; il sale ha effetto tonico sul rene, stomaco e intestino.

Le categorie degli alimenti

Analizziamo qui di seguito le principali categorie di alimenti secondo i criteri tipici della medicina cinese:
I CEREALI
Devono rappresentare la parte principale del pasto principale. Promuovono la nutrizione del corpo, la sua resistenza, la stabilità mentale (soprattutto il frumento). Nella maggior parte dei casi sono di sapore dolce (eccetto l’orzo che è dolce-salato, il germe di grano dolce-piccante, la segale amara, il miglio dolce-salato-amaro, la crusca di riso piccante-dolce).
Molti sono di natura neutra (riso, mais, crusca di riso, segale), alcuni di natura fresca (orzo, frumento, crusca di frumento, grano saraceno e miglio), o fredda (germe di grano), altri di natura tiepida (avena, riso glutinoso, farro, sorgo e farina di frumento).
È buona regola preferire i cereali tiepidi durante la stagione invernale e quelli freschi durante quella estiva.
I LEGUMI E I SEMI
La maggior parte dei legumi è di sapore dolce e si orienta verso la natura neutra come accade per il fagiolo comune, la lenticchia verde, il fagiolo bianco, il cece, il pisello, i fagioli azuki, la soia nera, la fava, il seme di loto, la noce di ginkgo; tuttavia ci sono anche legumi freschi come la soia gialla, verde, la lacrima di Giobbe e tiepidi come il fagiolo nero e la lenticchia rossa.
GLI ORTAGGI E LE VERDURE
Rappresentano una categoria di alimenti che si caratterizza per una varietà di sapori e di nature assai ampia. Esistono ortaggi e verdure di natura fredda che si adattano naturalmente alla prevenzione e la trattamento delle sindromi da calore, altri hanno effetti riscaldanti e trattano le patologie da freddo; alcuni, particolarmente umidificanti, sono indicati nelle sindromi da secchezza. Anche le sindromi da eccesso di umidità, da eccesso o da deficit possono essere trattate aggiungendo alla dieta specifici ortaggi e verdure.
LA FRUTTA FRESCA
In generale ha sapore dolce (che esercita effetto idratante) ed acido (che esercita effetto astringente) ed è particolarmente adatta a nutrire i liquidi e lo yin del corpo. Ha generalmente natura fresca o fredda e possiede dunque un effetto rinfrescante particolarmente utile con il clima caldo e durante l’estate. Esistono comunque delle eccezioni a questa regola.
LA FRUTTA SECCA
Presenta in genere sapore dolce, è altamente calorica anche a causa della ricchezza in lipidi ed è prevalentemente di natura tiepida, è adatta quindi per le sindromi da deficit, particolarmente adatta nella stagione fredda perché possiede effetto riscaldante e tonifica Qi e Yang. In caso di eccesso è indicato soltanto il sesamo bianco; nelle sindromi da calore sono indicati solo i germogli. Altri rimedi sono invece indicati nel caso di freddo e di secchezza.
LA CARNE
Ha generalmente sapore dolce, tende alla natura tiepida e calda ed è particolarmente indicata in caso di deficit di Qi e di Yang. Nella medicina cinese vale la regola che la carne di un organo animale nutre il corrispondente organo umano. A secondo se si è in presenza di calore, di freddo, di umidità o di secchezza si dovrebbero mangiare diverse qualità di carne.
IL PESCE, I CROSTACEI, I MOLLUSCHI
Il pesce è suddiviso in due grandi categorie: quello di acqua dolce e quello di acqua salata. Il pesce di acqua dolce è generalmente di sapore dolce e natura neutra o tiepida ed è caratterizzato da grande digeribilità e capacità di nutrire Qi e sangue, ma anche lo Yang e di tonificare soprattutto milza-pancreas e rene. Il pesce di acqua salata è più salato, in generale tende ad avere una natura più Yin e più fredda di quello di acqua dolce (anche se ci sono numerose eccezioni a questa regola) e a tonificare maggiormente fegato e rene.
I LATTICINI, I GRASSI, LE UOVA
Presentano in genere sapore dolce e natura da neutra a fredda, la loro caratteristica fondamentale è quella di nutrire lo Yin ed umidificare la secchezza. Un eccessivo consumo di essi provoca un eccesso di umidità che tende a trasformarsi in tan: sinusite, bronchite, cefalea cronica con senso di peso, raffreddore. Per quanto riguarda i formaggi occorre ricordare che più sono invecchiati e più tendono a perdere la natura fresca o fredda per un progressivo processo di riscaldamento. I grassi e gli olii tendono ad essere neutri o vicini alla neutralità, ma cambiano la loro natura quando sono riscaldati per la frittura.
LE ERBE AROMATICHE E LE SPEZIE
In caso di sindromi da eccesso sono da evitare o da utilizzare con molta parsimonia, indicate invece nelle sindromi da deficit. I prodotti di questa categoria, eccetto alcune eccezioni (menta, maggiorana, scorza d’arancio) sono tiepidi o caldi.
GLI OLII E I CONDIMENTI
Hanno la caratteristica principale di umidificare ed addensare: sono quindi tutti assolutamente controindicati in caso di umidità e di tan. Alcuni olii sono freschi (sesamo, germe di grano, cocco) altri neutri (oliva, arachide, girasole) altri infine tiepidi (soia, noce).
Lo zucchero grezzo, la melassa, il maltosio, lo zucchero d’acero sono tiepidi; il miele, la pappa reale, lo zucchero bianco e quello di rocca sono neutri. L’aceto che si utilizza in Cina è quello di riso che è acido e dolce, mentre l’aceto di vino è acido e amaro; entrambi sono di natura tiepida, possiedono effetto mobilizzante sul Qi e sul xue, dunque promuovono l’appetito, la digestione e disintossicano. L’aceto di sidro è invece neutro ma anch’esso mobilizzante ed eupeptico.
LE BEVANDE E GLI INFUSI
Le bevande alcoliche hanno tutte l’effetto di muovere Qi e xue e dirigerli in alto: in generale i superalcolici sono caldi, il vino rosso è tiepido, quello bianco neutro-fresco, mentre la birra è fresca-fredda.
Tra gli infusi hanno natura fredda il tarassaco, la genziana, il rabarbaro; hanno natura fresca la menta, i fiori di sambuco, il tè verde e la camomilla; hanno natura neutra la rosa canina, il tiglio, il fiore d’arancia, il tè nero. Il caffè amaro-dolce stimola lo Yang.
Le bevande gassate dolci sono in genere fresche e tendono ad esaurire il Qi.

Nel contesto della medicina naturale ed in particolare di quella olistica la medicina cinese occupa uno spazio particolarmente importante in quanto considera l’uomo nella sua totalità e nella sua completezza considerando la malattia come uno squilibrio che colpisce non solo il corpo ma anche la psiche. I rimedi che questa disciplina propone, sulla base di una tradizione millenaria, consentono infatti di ottenere ottimi risultati se calati in questa realtà integrata corpo-mente volta a conservare l’omeostasi energetica tra Yin e Yang.

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